Ma i beni sequestrati ai russi, che fine fanno…

Le proprietà sequestrate agli oligarchi russi dopo l’invasione dell’Ucraina, ammontano a oltre 140 milioni di euro e sono in crescita. E’ importante  dunque scoprire che fine fanno i beni congelati e chi si deve occupare di conservarli e mantenerli durante il periodo del congelamento.

Quale è la norma che permette il sequestro dei beni

Il Regolamento europeo n. 269/2014 era entrato in vigore durante la precedente crisi dei rapporti Russia – Ucraina. All’epoca al Regolamento era stata allegata una lista di (pochi) nomi di oligarchi russi vicini al Presidente Putin.

Il Regolamento Ue intende colpire i beni appartenenti a persone e società che potrebbero sostenere finanziariamente “l’attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale”.

Chi sono i russi colpiti dalle sanzioni

Si tratta di oligarchi e magnati russi, dirigenti d’azienda e imprenditori, vicini alla presidenza della Federazione Russa.

I loro nomi, ben 680 sinora, sono inseriti in elenchi che vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed aggiunti al primo elenco del 2014.

I presupposti e le informazioni in base ai quali i nomi vengono inseriti nella black list soggettiva dell’Ue non sono noti.

Quali beni sono soggetti a sequestro

Si tratta di solito di yachts di lusso, ville di pregio, beni mobili di valore.

Chi esegue i sequestri

Sono tenute ad effettuare i sequestri tutte le autorità  degli Stati membri Ue.

Anche l’Italia dunque ha cominciato a sequestrare le lussuose proprietà con i primi provvedimenti di congelamento.

Cosa significa “beni congelati”?

Il congelamento dei beni è disciplinato dal Dl n. 109/2007 che prevede  “misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività dei paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale”.

Per congelamento di risorse economiche si intende “il divieto, in virtù dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale, di trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo delle risorse economiche, compresi, a titolo meramente esemplificativo, la vendita, la locazione, l’affitto o la costituzione di diritti reali di garanzia“.

Chi paga il mantenimento e la gestione dei beni congelati

L’agenzia del demanio provvede alla custodia, all’amministrazione e alla gestione delle proprietà congelate.

Dalla cessazione delle misure di congelamento e fino alla consegna, è sempre l’agenzia del demanio a curare la gestione delle risorse economiche.

Dunque non vi sono beni che vengono venduti all’asta né a trattativa privata.

Naturalmente l’Agenzia del Demanio deve usare le pubbliche entrate per sostenere le spese suddette.

Ma che fine fanno questi beni ?

Il congelamento dura sei mesi, “rinnovabili nelle stesse forme fino a quando ne permangano le condizioni“.

I beni e le proprietà congelate, comunque, “non possono costituire oggetto di alcun atto di trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo“.

E’ vietato inoltre mettere direttamente o indirettamente fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti designati o stanziarli a loro vantaggio.

Il congelamento è efficace dal giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

In caso di cancellazione dalle liste o di autorizzazione all’esenzione dal congelamento, la Guardia di Finanza ne da notizia all’avente diritto.

Con la stessa comunicazione, il proprietario è invitato a prendere in consegna i beni entro sei mesi.

Finiguerra e Partners Srl

MF

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